“l’arte che apre alla vita” l’ultima notte di bedo’

 Il 4 giugno scorso, nella cornice del Cinema Moderissimo di Telese Terme, si è tenuta la manifestazione conclusiva dei corsi PON “Sportiva…mente” e “Sannio in Canto”, inseriti nel Programma Operativo Nazionale PON 10862 – INCLUSIONE SOCIALE E LOTTA AL DISAGIO dal titolo: “L’ARTE CHE APRE ALLA VITA”.

I corsi, avviati a marzo, e conclusisi a giugno, è stato rivolto a numerosi studenti dell’IIS di Castelvenere ed è stato finalizzato al potenziamento delle competenze di base di Musica, canto e Educazione motoria e sportiva.

I Tutor del corso “Sportiva…mente” sono la Docente di Scienze Motorie e sportive presso l’IIS Castelvenere, prof.ssa Patrizia Conti, l’esperto è stata la Maestra Teresita Del Vecchio,

La Tutor del corso “Sannio in Canto” è stata la Prof.ssa Luciano Caterina, gli esperti i professori Michelangelo Malgieri e D’Orsi Massimo.

Insieme hanno realizzato un percorso formativo finalizzato a dimostrare che lo sport e l’arte musicale e corale sono un insieme di regole, ma anche di sano e corretto divertimento.

La storia narrata dallo spettacolo è una vicenda storica accaduta nelle nostre terre, ambientata nell’ottobre del 19743 tra San Salvatore e Faicchio, tratta dal romanzo storico del dott. Emilio Bove, intitolato appunto “L’Ultima notte di Bedò”, pubblicato nel 2008 dalla casa editrice Vereja.

Nel libro e nello spettacolo è stato sapientemente narrato di Bedò, Benedetto Bove, cugino dell’autore, ucciso dai nazisti insieme ad altre quattro persone. Insieme a 30 abitanti di San Salvatore, tra cui alcuni sfollati da Napoli durante la guerra, viene arrestato in seguito a un rastrellamento nazista e portato al carcere di Piedimonte d’Alife. Grazie all’aiuto del maresciallo dei carabinieri che eroicamente ne consente la fuga, i trenta riescono a scappare dal carcere, e per far ritorno a casa decidono di passare attraverso i monti, nel tentativo di passare inosservati.

Tuttavia Bedò e altri tre ragazzi giovani scelgono invece la via più breve, attraverso i centri abitati.  Scesa la notte, cercano riparo a Faicchio in una cappella sconsacrata dove vengono però trovati e uccisi dai nazisti. È il 13 ottobre 1943 e Benedetto, Rosario De Leva, Aldo Pezzato e Francesco De Smours Dusmet muoiono appena o poco più che adolescenti. Muore anche un contadino, Fernando Meneo, sessantacinque anni, accorso ai primi spari.

La rappresentazione è stata bellissima e suggestiva! Ha reso perfettamente i contenuti della storia narrata! Ha emozionato i molti presenti che già conoscevano le vicende narrate, ed ha entusiasmato i ragazzi che la hanno rappresentata facendogli conoscere la storia locale. Non sono mancati elementi coreutici e musicali dell’epoca, che hanno contestualizzato ancora meglio tutte le vicende.

Per poter vedere il servizio realizzato da Media TV: Castelvenere (BN): Backstage TGiovani Recital IPSEOA “L’ultima notte di Bedò”  visitate il link:

https://www.youtube.com/watch?v=xOrnfu6nPQ4

 

La pubblicista A.I.L.

 

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