Saluto alla scuola del nostro alunno Salvatore Stanzione

 martedì 28 Aprile - 2020
Docenti, Genitori, Personale ATA, Studenti
Maria Luisa D'Aiello

Pubblichiamo un'accorata lettera di commiato scritta dal nostro rappresentante di Istituto Salvatore Stanzione, il quale si augurava, al quinto anno di frequenza, un epilogo sicuramente diverso della sua esperienza all'Istituto Superiore di Faicchio.
Il Dirigente Elena Mazzarelli e il personale tutto augurano a Salvatore e agli alunni che si apprestano a sostenere l'Esame di Stato un futuro professionale e umano radioso.


Cari ragazzi,
Dedotto dall’ultima conferenza del nostro Presidente, non torneremo a scuola.
Sinceramente non mi aspettavo una diversa decisione, quello che sta succedendo è terribile e ci ha colto tutti alla sprovvista.
Eh già, molti di voi staranno festeggiando dopo questa notizia ma so bene che in cuor vostro la scuola vi manca, so che è così.

Manca anche a me, soprattutto a me!
6 anni di superiori vissuti fino in fondo, o quasi, dato che questo era il mio ultimo anno ed è andato come non doveva andare.
L’ultima gita con i compagni, arrivare alla fine dell’anno per racimolare qualche voto un po’ più alto, l’ansia di non sapere nulla all’esame, scervellarsi per scambiarsi qualche bigliettino ma… niente, non ci sarà niente, non proverò mai più quelle emozioni.
Niente da fare oh, o mi bocciano o non ci sono le condizioni per fare l’esame.
Proprio perché so che non torneremo più a scuola voglio salutarvi adesso, spendendo qualche parolina per voi, ragazzi.

Innanzitutto volevo ringraziarvi.
Ringraziarvi, per esservi fidati di me per 3 anni consecutivi, per aver sopportato ogni mio richiamo, ogni mio momento di pazzia, per avermi fatto vivere migliaia di emozioni in ogni assemblea!
Volevo ringraziarvi perché la vostra fiducia è stata di grande importanza per la mia crescita personale, ho imparato molto da voi e spero che anch’io nel mio piccolo sia riuscito a trasmettervi qualcosa d’importante.
Mi scuso se a volte avrò esagerato, se non avrò chiuso un occhio quando vi trovavo nei corridoi o alle macchinette.
Lo facevo per voi, per il vostro bene, ci son passato prima io e non volevo assolutamente farvi fare la mia stessa fine.
Mi mancherà tutto questo, non l’avrei mai detto ma, mi mancherà un casino.
Mi mancheranno le urla di Mariapia, le corse per nasconderci dalla Vicepreside.
Mi mancherà anche Carmine che il giorno dopo l’assemblea mi chiedeva quando ne avremmo fatta un’altra.
Mi mancherà immischiarmi nei vostri battibecchi per risolverli e non farvi trovare nei guai.
Mi mancherà trovare delle scuse per aver passato l’ora al di fuori della classe.
Mi mancherà stampare a colori da Fraddial senza che nessuno lo sapesse.
Mi mancheranno Pasquale e Mariagrazia con i loro sbalzi d’umore, un giorno ti richiamano e l’altro ti chiedono “come stai?”.
Perché sì, in fondo questa scuola è fatta un po’ così, tutti appaiono come apatici ma in fondo sono tutti di buon cuore.
Mi mancherà discutere con la Preside, insistere per avere l’ok alle vostre richieste, bussare al suo ufficio solo per dirle “buongiorno”.
Mi mancheranno i professori, forse qualcuno un po’ di meno, non lo nego, sarei incoerente.

Ma d’altronde siamo ragazzi, siamo perfetti nelle nostre imperfezioni, e credo che sia proprio questa la motivazione che li spinge a fare questo mestiere, siamo noi la loro ispirazione, siamo noi il loro orgoglio ed il loro fallimento.
Non voglio dilungarmi ancora, avrei talmente tante cose di cui ringraziarvi e scusarmi che finirei per scrivere un libro.
Vabbè, mo non esageriamo, scrivere un libro non è proprio da me ma insomma, ci siamo capiti!
Vi auguro il meglio ragazzi, che voi possiate sempre raggiungere i vostri obiettivi e che non permettiate a nessuno di farvi ostacolare.
Combattete sempre per i vostri diritti, per i vostri ideali.
Negli anni a venire, quando andrete a votare per il nuovo rappresentante, non fatevi influenzare dal pensiero altrui, un domani voterete per chi ci governa e sarà molto più importante il vostro voto, il vostro pensiero!
Ah, un’altra cosa ragazzi miei, studiate, fatelo per voi stessi e non fatelo per portare il bel voto a casa.
Studiate e non sottovalutate le vostre potenzialità!
Credo in voi.
Avrei voluto salutarvi diversamente ma purtroppo è andata così.
Mi mancherete tutti, spero di rivedervi presto.

Il vostro rappresentante
Salvatore